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Curry di Pollo

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 Anandita
madre e padre:
indiani
pensano di vivere in una capanna di fango nel suo villaggio Mirapur -> abitano da venti anni a
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Anandita madre e padre: indiani pensano di vivere in una capanna di fango nel suo villaggio Mirapur -> abitano da venti anni a Milano Mirapur Milano madre vorebbe essere orfana vuole un bene da matti a suoi genitori vorebbe essere diversa -> per lei normale: Vuole andare in discoteca, vuole farsi il piercing, vuole avere un ragazzo, come tutte le sue amiche nata in Italia, 16 anni ha una pelle veluta come un camoscio -> lo dice Marco padre Curry di pollo vivono in una capanna di fango circondati dalla puzza dello sterco di vacca umidità spaventosa piogge monsoniche profumo degli alberi di mango in fiore andare al pozzo per prendere l'aqua l'abitudine di alzarsi all'alba per dare da mangiare alle galline aqua corrente gabinetto interno frigorifero si veste sempre all´indiana -> fa tutto all'indiana (pettinarsi i capelli, cucinare e parlare) porta degli sari sgargianti come una mangusta: scaltre e scattanti parla un'italiano stentato („Makku,Makko") indossa degli maglioni -> larghi sulle braccia e stretti sulla pancia non ha pi capelli si spaparanza spesso davanti alla tv nella poltrona verde poltrona e padre sono uguali: tutte due grande e floshi e vecchi ➤ proprietario di una impresa delle pulizie -> tutto fatto da lui (15 dipendenti, 100 millioni di fattturato) racconta sempre di come lui ha fatto i soldi da niente, di come Anandita deve essere grata avere un padre come lui che ha messo un'impresa...

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di pulizie da solo, che Anandita dovesse prendere esempio perché lui c'è l'aveva fatto Marco ragazzo di Anandita (da 45 giorni, 3 ore e 12 minuti) italiano, un'anno più grande (17 anni) occhi di zaffiro capelli di Brad Pitt piace la mini-gonna, adora i tacchi alti ->piace anche ad Anandita perché piace a Marco Samantha (Sam) ► migliore amica di Anandita hanno i capelli uguale vanno in sieme alla discoteca madre di Marco è sempre stata gentile al telefono voce di una che si fascia il collo con un foulard di Trussardi vota la lega -> contro i extracomunitari Anandita e padre in comune naso a patata Anandita e madre in comune nnella, alta e color miele di castagno -> lo dice Marco madre e Anandita discussione mamma vuole che Anandita abbia le treccine oleate (olio di cocco) -> Anandita ha dipinto i suoi capelli (gli aveva neri e lunghi, adesso gli ha mezzo rosso e mezzo nero) tutte le donne si mettono l'henné in testa i capelli di Anandita sembrano che se un pavone gli avesse beccato in testa (lo dice la madre) e che Anandita abbia una scopa arrugginita sulle spalle ➤ Sam le ha uguali come Anandita e vanno in moda per mamma grande tristezza del mondo: i giovani non crescano spalla a spalla con le altre creature del Signore ► madre minancia che se Anandita non si mette l'olio in testa farà il curry di pollo padre e Anandita discussione Anandita mangia la crusca cn il latte, aggiunge dello zucchero padre li dice che la sua madre ha portato l'olio di cocco tutta la vita -> Anandita ha sentito questa storia già almeno un milione di volte padre si scola unaltro mezzo litro di tè con la grazia di un chingiale padre non capisce perché Anandita magia questo „sterco di coniglio" Anandita porta pantaloni a zampa d'elefante -> padre si vergogna di questi pantaloni, gli ha portato trent'anni fa quando è venuto in Italia la cena padre vuole trovare un buon marito indiano per Anandita -> la sua madre alla età di Anandita aveva già dato alla luce tre figli" madre e padre di Anandita non sanno che: Anandita ha un ragazzo (Marco) Anandita ha un piercing all'ombelico Anandita va in discoteca con Sam quando dice che va a studiare da Samantha Anandita butta via le cose indiane che la madre le fa per merenda ->quello che non sanno non gli può fare male Anandita a invitato Marco e Samantha non vuole fare niente che possa dare fastidio ai genitori Samantha è la corpertura Anandita è nervosa e ha paura della reazione di Marco quando vede la madre vestita all´indiana non parlando un´italiano correto, padre parlando uno die suoi monologhi sulla bellezza di Mirapur madre vuole fare le penne al pomodoro Marco non è mai stato in una casa indiana Marco presentato come un companio di classe (di Anandita) e come il ragazzo di Sam Anandita e Marco: bacio segreto ➤ padre chiede che lavoro il padre di Marco fa madre parla un'italiano stentato (,,Veni Makko, tu sedi qui") parlano del curry di pollo -> a Marco piace il curry di pollo, l'ha mangiato due volte padre si arrabia -> non c´e più il curry di pollo padre inizia a parlare del curry di pollo d sua madre e della vita a Mirapur -> madre lo interrompe ➤ padre dice che Marco dovesse essere fiero di avere una ragazza italiana e non indiana Genitori non si accorgono di niente -> padre ha iniziato a raccontare la storia della sua vita, mamma si sta aggiustando il drappo di suo sari Curry di Pollo - Laila Wadia Curry di Pollo" di Laila Wadia è una delle storie nell'antologia Pecore Nere, pubblicata da Laterza nel 2005. Wadia è una scrittrice Indiana diasporica che si è sistemata in Italia durante gli anni ottanta. "Curry di Pollo" è una storia che riflette i sentimenti diasporiche di immigrati indiani in Italia. La storia descrive l'esperienza della diaspora, caratterizzata dalla nostalgia per la patria e una ambiguità verso la cultura nuova. Lo scontro tra le diverse generazioni di soggetti diasporici e il modo in che ognuno negozia con la realtà culturale del territorio straniero trova un riflesso nella storia. Uno dei temi principali della storia è l'esperienza della diaspora. I genitori di Anandita sono gli immigrati di prima generazione. Hanno molta nostalgia per India e parlano spesso di loro patria. Il padre parla frequentemente di Mirapur, il suo villaggio in India. Present ail villaggio come un rifiugo dove la vita è tranquila e rustica. Dice: Ora volete che vi racconti un po' della bella vita che si fa nella campagna Indiana? Niente smog, niente povertà e quelle stupide cose che vi fanno vedere in tv con gente ammalata e moribonda. Noi a Mirapur abbiamo solo vacche grasse e capre felici e campi di grano che ridono nel sole. . . (Wadia 8) In un certo senso, questo è il suo tentativo di sfuggire dalla realtà della sua vita quotidiana di un nuovo paese dove lui si trova alineato. I genitori cercano di rendere la loro vita più vicino possibile al modo indiano. Mangiano il cibo indiano, indossano gli abiti indiani e si aggrappano ai valori indiani. Raccontano a Anandita le storie di India e cercano di inculcare in lei, un amore per il paese. Ma per Anandita, un'immigrata di seconda generazione, tutti questi sono i soffocamenti. Per esempio, non si piace oliare i capelli o mangiare cibo indiano. Anche dice: "non voglio mettermi il vestito indiano come fa la mamma. Che non voglio mettermi il puntino sulla fronte come fa la mamma" (Wadia 5). Anche quando si veste all'indiano diventa una moda in Italia, lei rifiuta di indossarli. Dice: “. . . pareva che tutti volessero essere indiani. Io, però, no" (Wadia 5). Per lei, la sua identità è una vergogna. Quindi, lei rifiuta tutto ciò che è indiano, e cerca di assimilarsi totalmente nella cultura italiana. In un certo senso, la sua ardente devozione per Marco è anche un tentativo di integrare totalmente nella società italiana. Ma, la sua integrazione è sempre un progetto incompleto perché tutti i suoi amici italiani la vedono come un'indiana. I genitori sono caratterizzati da una solitudine tipica di immigrati di prima generazione. Nella storia, non ci sono menzioni dei loro amici. Vivono un'esistenza isolata. Si sentono sfollati nella nuova patria. D'altra parte, Anandita ha molti amici italiani. Sempre cerca di associarsi con gli italiani e si identifica con loro. Però, non può negare le sue origini indiani. A casa, deve conformarsi agli ideali indiani. Deve mangiare il cibo indiano, oliare i suoi capelli e obbedire ai suoi genitori. Lei si oscilla tra due culture diverse. Quindi, la sua identità è una identità ibrida. Un'altra tema è il gap generazionale. Anandita non può adottare lo stile di vita dei suoi genitori. Lei è forzata di inclinare verso il villaggio di suo padre e la cultura indiana. Si vergogna del modo di vestirsi e di parlare di sua madre. Lei è ribelle e non l'obbedisce. Ma i genitori anche non capiscono la loro figlia. Sono molto particolari e cercano di imporre i loro valori su di lei. Loro costringono Anandita ad oliare i capelli e consumare il cibo indiano a scuola. Per lei, tutto questo è una vergogna. Ma i genitori non la capiscono. Quindi, la figlia nasconde le cose da loro, dicendo: "Le cose che non sanno non possono fargli male” (Wadia 5). La sua frustrazione è evidente dalla prima frase della storia: "A volte vorrei essere orfana" (Wadia 1). Il gap generazionale spesso causa discussioni e rotture all'interno della famiglia. Lo scontro tra le culture è un'altra tema. Lo scontro tra l'Oriente, rappresentata dalla cultura Indiana e l'Occidente, rappresentata dall'Italia, è molto evidente nella storia. Anandita si pone come una metafora per questo. A casa, deve adottarsi un'identità Indiana, mentre nel mondo esterno, deve essere italiana. La sua personalità pubblica è a contrasto con quella in privato, perché deve negoziare con due culture molto differenti da l'un l'altro. Tuttavia, c'e una possibilità di un arricchimento delle due culture, come Marco e Samantha simbolizzano. A loro piace il cibo italiano e anche curry di pollo. Sono italiani, ma hanno un'amica indiana. Anandita è confortevole con loro. Inoltre, i genitori di Anandita anche sono amichevoli con i due italiani. Questo fatto suggerisce la possibilità di un arrichimento reciproco della culture indiana e quella italiana. La storia conclude con questa nota. Su tutto, "Curry di Pollo", come il titulo indica, è una storia di due culture che si incontrano e accettando uno al altro. Raffigura la vita diasporica in tutte le sue sfumature. ,,Curry di Pollo"von Laila Wadia ist eine der Geschichten in der Anthologie Pecore Nere, die 2005 von Laterza veröffentlicht wurde. Wadia ist eine diasporische indische Schriftstellerin, die sich in Italien niedergelassen hat. in den achtziger Jahren. "Curry di Pollo" ist eine Geschichte, die die diasporischen Gefühle indischer Einwanderer in Italien widerspiegelt. Die Geschichte beschreibt die Erfahrung der Diaspora, die von Nostalgie für das Heimatland und einer Zweideutigkeit gegenüber der neuen Kultur geprägt ist. Der Konflikt zwischen den verschiedenen Generationen von Diaspora-Subjekten und der Art und Weise, wie jeder mit der kulturellen Realität des fremden Territoriums verhandelt, spiegelt sich in der Geschichte wider. Eines der Hauptthemen der Geschichte ist die Erfahrung der Diaspora. Ananditas Eltern sind Einwanderer der ersten Generation. Sie haben großes Heimweh nach Indien und sprechen oft über ihre Heimat. Der Vater spricht häufig über Mirapur, sein Dorf in Indien. Präsentiert dem Dorf als Flüchtling, wo das Leben ruhig und rustikal ist. Er sagt: Soll ich Ihnen jetzt ein wenig über das gute Leben auf dem indischen Land erzählen? Kein Smog, keine Armut und diese dummen Dinge, die sie dir mit kranken und sterbenden Menschen im Fernsehen zeigen. Wir in Mirapur haben nur fette Kühe und glückliche Ziegen und Weizenfelder, die in der Sonne lachen. . . . (Wadia 8) In gewisser Weise ist dies sein Versuch, der Realität seines täglichen Lebens in einem neuen Land zu entkommen, in dem er sich ausgerichtet fühlt. Eltern versuchen, ihr Leben dem indischen Weg so nahe wie möglich zu bringen. Sie essen indisches Essen, tragen indische Kleidung und halten an indischen Werten fest. Sie erzählen Anandita die Geschichten Indiens und versuchen, ihr die Liebe zum Land zu vermitteln. Aber für Anandita, eine Einwanderin der zweiten Generation, sind all dies Erstickungsgefahr. Zum Beispiel mögen sie es nicht, ihre Haare zu ölen oder indisches Essen zu essen. Sie sagt auch: „Ich möchte das indische Kleid nicht so tragen wie meine Mutter. Dass ich den Punkt nicht wie meine Mutter auf meine Stirn legen möchte "(Wadia 5). Selbst wenn sie sich im indischen Stil kleidet, wird es in Italien zur Mode, sie weigert sich, sie zu tragen. Er sagt: "... Jeder schien Indianer sein zu wollen. Aber ich nicht "(Wadia 5). Für sie ist ihre Identität eine Schande. Deshalb lehnt sie alles Indische ab und versucht, sich vollständig in die italienische Kultur einzugliedern. In gewisser Weise ist ihre leidenschaftliche Hingabe an Marco auch ein Versuch, sich vollständig in die italienische Gesellschaft zu integrieren. Ihre Integration ist jedoch immer ein unvollständiges Projekt, da alle ihre italienischen Freunde sie als Inderin sehen. Eltern zeichnen sich durch eine Einsamkeit aus, die typisch für Einwanderer der ersten Generation ist. In der Geschichte gibt es keine Erwähnungen ihrer Freunde. Sie leben eine isolierte Existenz. Sie fühlen sich in ihrer neuen Heimat vertrieben. Auf der anderen Seite hat Anandita viele italienische Freunde. Er versucht immer, sich mit den Italienern zu verbinden und identifiziert sich mit ihnen. Er kann jedoch seine indische Herkunft nicht leugnen. Zu Hause muss er sich den indischen Idealen anpassen. Er muss indisches Essen essen, seine Haare ölen und seinen Eltern gehorchen. Sie pendeln zwischen zwei verschiedenen Kulturen. Daher ist seine Identität eine hybride Identität. Ein weiteres Thema ist die Generationslücke. Anandita kann den Lebensstil ihrer Eltern nicht übernehmen. Sie ist gezwungen, sich dem Dorf ihres Vaters und der indischen Kultur zuzuwenden. Er schämt sich dafür, wie er sich anzieht und über seine Mutter spricht. Sie ist rebellisch und gehorcht ihm nicht. Aber die Eltern verstehen auch ihre Tochter nicht. Sie sind sehr speziell und versuchen, ihr ihre Werte aufzuzwingen. Sie zwingen Anandita, ihre Haare zu ölen und in der Schule indisches Essen zu konsumieren. Für sie ist das alles eine Schande. Aber die Eltern verstehen es nicht. Dann versteckt die Tochter Dinge vor ihnen und sagt: "Die Dinge, die sie nicht wissen, können sie nicht verletzen" (Wadia 5). Ihre Frustration geht aus dem ersten Satz der Geschichte hervor: ,,Manchmal wünschte ich, ich wäre eine Waise" (Wadia 1). Die Generationslücke führt häufig zu Diskussionen und Auseinanderbrechen innerhalb der Familie. Das Aufeinandertreffen der Kulturen ist ein weiteres Thema. Der Konflikt zwischen dem Osten, vertreten durch die indische Kultur, und dem Westen, vertreten durch Italien, ist in der Geschichte sehr offensichtlich. Anandita steht dafür als Metapher. Zu Hause muss eine indische Identität angenommen werden, während sie in der Außenwelt italienisch sein muss. Seine öffentliche Persönlichkeit steht im Gegensatz zu der privaten, weil er mit zwei Kulturen verhandeln muss, die sich sehr voneinander unterscheiden. Es besteht jedoch die Möglichkeit einer Bereicherung der beiden Kulturen, wie Mark und Samantha symbolisieren. Sie mögen italienisches Essen und Hühnchen- Curry. Sie sind Italiener, aber sie haben einen indischen Freund. Anandita fühlt sich wohl mit ihnen. Darüber hinaus sind Ananditas Eltern auch mit den beiden Italienern befreundet. Diese Tatsache legt die Möglichkeit einer gegenseitigen Bereicherung der indischen und italienischen Kultur nahe. Die Geschichte endet mit dieser Notiz. Vor allem ist „Curry di Pollo", wie der Titel schon sagt, eine Geschichte zweier Kulturen, die sich treffen und akzeptieren. Es repräsentiert das diasporische Leben in all seinen Nuancen.

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Cool, mit dem Lernzettel konnte ich mich richtig gut auf meine Klassenarbeit vorbereiten. Danke 👍👍

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di pulizie da solo, che Anandita dovesse prendere esempio perché lui c'è l'aveva fatto Marco ragazzo di Anandita (da 45 giorni, 3 ore e 12 minuti) italiano, un'anno più grande (17 anni) occhi di zaffiro capelli di Brad Pitt piace la mini-gonna, adora i tacchi alti ->piace anche ad Anandita perché piace a Marco Samantha (Sam) ► migliore amica di Anandita hanno i capelli uguale vanno in sieme alla discoteca madre di Marco è sempre stata gentile al telefono voce di una che si fascia il collo con un foulard di Trussardi vota la lega -> contro i extracomunitari Anandita e padre in comune naso a patata Anandita e madre in comune nnella, alta e color miele di castagno -> lo dice Marco madre e Anandita discussione mamma vuole che Anandita abbia le treccine oleate (olio di cocco) -> Anandita ha dipinto i suoi capelli (gli aveva neri e lunghi, adesso gli ha mezzo rosso e mezzo nero) tutte le donne si mettono l'henné in testa i capelli di Anandita sembrano che se un pavone gli avesse beccato in testa (lo dice la madre) e che Anandita abbia una scopa arrugginita sulle spalle ➤ Sam le ha uguali come Anandita e vanno in moda per mamma grande tristezza del mondo: i giovani non crescano spalla a spalla con le altre creature del Signore ► madre minancia che se Anandita non si mette l'olio in testa farà il curry di pollo padre e Anandita discussione Anandita mangia la crusca cn il latte, aggiunge dello zucchero padre li dice che la sua madre ha portato l'olio di cocco tutta la vita -> Anandita ha sentito questa storia già almeno un milione di volte padre si scola unaltro mezzo litro di tè con la grazia di un chingiale padre non capisce perché Anandita magia questo „sterco di coniglio" Anandita porta pantaloni a zampa d'elefante -> padre si vergogna di questi pantaloni, gli ha portato trent'anni fa quando è venuto in Italia la cena padre vuole trovare un buon marito indiano per Anandita -> la sua madre alla età di Anandita aveva già dato alla luce tre figli" madre e padre di Anandita non sanno che: Anandita ha un ragazzo (Marco) Anandita ha un piercing all'ombelico Anandita va in discoteca con Sam quando dice che va a studiare da Samantha Anandita butta via le cose indiane che la madre le fa per merenda ->quello che non sanno non gli può fare male Anandita a invitato Marco e Samantha non vuole fare niente che possa dare fastidio ai genitori Samantha è la corpertura Anandita è nervosa e ha paura della reazione di Marco quando vede la madre vestita all´indiana non parlando un´italiano correto, padre parlando uno die suoi monologhi sulla bellezza di Mirapur madre vuole fare le penne al pomodoro Marco non è mai stato in una casa indiana Marco presentato come un companio di classe (di Anandita) e come il ragazzo di Sam Anandita e Marco: bacio segreto ➤ padre chiede che lavoro il padre di Marco fa madre parla un'italiano stentato (,,Veni Makko, tu sedi qui") parlano del curry di pollo -> a Marco piace il curry di pollo, l'ha mangiato due volte padre si arrabia -> non c´e più il curry di pollo padre inizia a parlare del curry di pollo d sua madre e della vita a Mirapur -> madre lo interrompe ➤ padre dice che Marco dovesse essere fiero di avere una ragazza italiana e non indiana Genitori non si accorgono di niente -> padre ha iniziato a raccontare la storia della sua vita, mamma si sta aggiustando il drappo di suo sari Curry di Pollo - Laila Wadia Curry di Pollo" di Laila Wadia è una delle storie nell'antologia Pecore Nere, pubblicata da Laterza nel 2005. Wadia è una scrittrice Indiana diasporica che si è sistemata in Italia durante gli anni ottanta. "Curry di Pollo" è una storia che riflette i sentimenti diasporiche di immigrati indiani in Italia. La storia descrive l'esperienza della diaspora, caratterizzata dalla nostalgia per la patria e una ambiguità verso la cultura nuova. Lo scontro tra le diverse generazioni di soggetti diasporici e il modo in che ognuno negozia con la realtà culturale del territorio straniero trova un riflesso nella storia. Uno dei temi principali della storia è l'esperienza della diaspora. I genitori di Anandita sono gli immigrati di prima generazione. Hanno molta nostalgia per India e parlano spesso di loro patria. Il padre parla frequentemente di Mirapur, il suo villaggio in India. Present ail villaggio come un rifiugo dove la vita è tranquila e rustica. Dice: Ora volete che vi racconti un po' della bella vita che si fa nella campagna Indiana? Niente smog, niente povertà e quelle stupide cose che vi fanno vedere in tv con gente ammalata e moribonda. Noi a Mirapur abbiamo solo vacche grasse e capre felici e campi di grano che ridono nel sole. . . (Wadia 8) In un certo senso, questo è il suo tentativo di sfuggire dalla realtà della sua vita quotidiana di un nuovo paese dove lui si trova alineato. I genitori cercano di rendere la loro vita più vicino possibile al modo indiano. Mangiano il cibo indiano, indossano gli abiti indiani e si aggrappano ai valori indiani. Raccontano a Anandita le storie di India e cercano di inculcare in lei, un amore per il paese. Ma per Anandita, un'immigrata di seconda generazione, tutti questi sono i soffocamenti. Per esempio, non si piace oliare i capelli o mangiare cibo indiano. Anche dice: "non voglio mettermi il vestito indiano come fa la mamma. Che non voglio mettermi il puntino sulla fronte come fa la mamma" (Wadia 5). Anche quando si veste all'indiano diventa una moda in Italia, lei rifiuta di indossarli. Dice: “. . . pareva che tutti volessero essere indiani. Io, però, no" (Wadia 5). Per lei, la sua identità è una vergogna. Quindi, lei rifiuta tutto ciò che è indiano, e cerca di assimilarsi totalmente nella cultura italiana. In un certo senso, la sua ardente devozione per Marco è anche un tentativo di integrare totalmente nella società italiana. Ma, la sua integrazione è sempre un progetto incompleto perché tutti i suoi amici italiani la vedono come un'indiana. I genitori sono caratterizzati da una solitudine tipica di immigrati di prima generazione. Nella storia, non ci sono menzioni dei loro amici. Vivono un'esistenza isolata. Si sentono sfollati nella nuova patria. D'altra parte, Anandita ha molti amici italiani. Sempre cerca di associarsi con gli italiani e si identifica con loro. Però, non può negare le sue origini indiani. A casa, deve conformarsi agli ideali indiani. Deve mangiare il cibo indiano, oliare i suoi capelli e obbedire ai suoi genitori. Lei si oscilla tra due culture diverse. Quindi, la sua identità è una identità ibrida. Un'altra tema è il gap generazionale. Anandita non può adottare lo stile di vita dei suoi genitori. Lei è forzata di inclinare verso il villaggio di suo padre e la cultura indiana. Si vergogna del modo di vestirsi e di parlare di sua madre. Lei è ribelle e non l'obbedisce. Ma i genitori anche non capiscono la loro figlia. Sono molto particolari e cercano di imporre i loro valori su di lei. Loro costringono Anandita ad oliare i capelli e consumare il cibo indiano a scuola. Per lei, tutto questo è una vergogna. Ma i genitori non la capiscono. Quindi, la figlia nasconde le cose da loro, dicendo: "Le cose che non sanno non possono fargli male” (Wadia 5). La sua frustrazione è evidente dalla prima frase della storia: "A volte vorrei essere orfana" (Wadia 1). Il gap generazionale spesso causa discussioni e rotture all'interno della famiglia. Lo scontro tra le culture è un'altra tema. Lo scontro tra l'Oriente, rappresentata dalla cultura Indiana e l'Occidente, rappresentata dall'Italia, è molto evidente nella storia. Anandita si pone come una metafora per questo. A casa, deve adottarsi un'identità Indiana, mentre nel mondo esterno, deve essere italiana. La sua personalità pubblica è a contrasto con quella in privato, perché deve negoziare con due culture molto differenti da l'un l'altro. Tuttavia, c'e una possibilità di un arricchimento delle due culture, come Marco e Samantha simbolizzano. A loro piace il cibo italiano e anche curry di pollo. Sono italiani, ma hanno un'amica indiana. Anandita è confortevole con loro. Inoltre, i genitori di Anandita anche sono amichevoli con i due italiani. Questo fatto suggerisce la possibilità di un arrichimento reciproco della culture indiana e quella italiana. La storia conclude con questa nota. Su tutto, "Curry di Pollo", come il titulo indica, è una storia di due culture che si incontrano e accettando uno al altro. Raffigura la vita diasporica in tutte le sue sfumature. ,,Curry di Pollo"von Laila Wadia ist eine der Geschichten in der Anthologie Pecore Nere, die 2005 von Laterza veröffentlicht wurde. Wadia ist eine diasporische indische Schriftstellerin, die sich in Italien niedergelassen hat. in den achtziger Jahren. "Curry di Pollo" ist eine Geschichte, die die diasporischen Gefühle indischer Einwanderer in Italien widerspiegelt. Die Geschichte beschreibt die Erfahrung der Diaspora, die von Nostalgie für das Heimatland und einer Zweideutigkeit gegenüber der neuen Kultur geprägt ist. Der Konflikt zwischen den verschiedenen Generationen von Diaspora-Subjekten und der Art und Weise, wie jeder mit der kulturellen Realität des fremden Territoriums verhandelt, spiegelt sich in der Geschichte wider. Eines der Hauptthemen der Geschichte ist die Erfahrung der Diaspora. Ananditas Eltern sind Einwanderer der ersten Generation. Sie haben großes Heimweh nach Indien und sprechen oft über ihre Heimat. Der Vater spricht häufig über Mirapur, sein Dorf in Indien. Präsentiert dem Dorf als Flüchtling, wo das Leben ruhig und rustikal ist. Er sagt: Soll ich Ihnen jetzt ein wenig über das gute Leben auf dem indischen Land erzählen? Kein Smog, keine Armut und diese dummen Dinge, die sie dir mit kranken und sterbenden Menschen im Fernsehen zeigen. Wir in Mirapur haben nur fette Kühe und glückliche Ziegen und Weizenfelder, die in der Sonne lachen. . . . (Wadia 8) In gewisser Weise ist dies sein Versuch, der Realität seines täglichen Lebens in einem neuen Land zu entkommen, in dem er sich ausgerichtet fühlt. Eltern versuchen, ihr Leben dem indischen Weg so nahe wie möglich zu bringen. Sie essen indisches Essen, tragen indische Kleidung und halten an indischen Werten fest. Sie erzählen Anandita die Geschichten Indiens und versuchen, ihr die Liebe zum Land zu vermitteln. Aber für Anandita, eine Einwanderin der zweiten Generation, sind all dies Erstickungsgefahr. Zum Beispiel mögen sie es nicht, ihre Haare zu ölen oder indisches Essen zu essen. Sie sagt auch: „Ich möchte das indische Kleid nicht so tragen wie meine Mutter. Dass ich den Punkt nicht wie meine Mutter auf meine Stirn legen möchte "(Wadia 5). Selbst wenn sie sich im indischen Stil kleidet, wird es in Italien zur Mode, sie weigert sich, sie zu tragen. Er sagt: "... Jeder schien Indianer sein zu wollen. Aber ich nicht "(Wadia 5). Für sie ist ihre Identität eine Schande. Deshalb lehnt sie alles Indische ab und versucht, sich vollständig in die italienische Kultur einzugliedern. In gewisser Weise ist ihre leidenschaftliche Hingabe an Marco auch ein Versuch, sich vollständig in die italienische Gesellschaft zu integrieren. Ihre Integration ist jedoch immer ein unvollständiges Projekt, da alle ihre italienischen Freunde sie als Inderin sehen. Eltern zeichnen sich durch eine Einsamkeit aus, die typisch für Einwanderer der ersten Generation ist. In der Geschichte gibt es keine Erwähnungen ihrer Freunde. Sie leben eine isolierte Existenz. Sie fühlen sich in ihrer neuen Heimat vertrieben. Auf der anderen Seite hat Anandita viele italienische Freunde. Er versucht immer, sich mit den Italienern zu verbinden und identifiziert sich mit ihnen. Er kann jedoch seine indische Herkunft nicht leugnen. Zu Hause muss er sich den indischen Idealen anpassen. Er muss indisches Essen essen, seine Haare ölen und seinen Eltern gehorchen. Sie pendeln zwischen zwei verschiedenen Kulturen. Daher ist seine Identität eine hybride Identität. Ein weiteres Thema ist die Generationslücke. Anandita kann den Lebensstil ihrer Eltern nicht übernehmen. Sie ist gezwungen, sich dem Dorf ihres Vaters und der indischen Kultur zuzuwenden. Er schämt sich dafür, wie er sich anzieht und über seine Mutter spricht. Sie ist rebellisch und gehorcht ihm nicht. Aber die Eltern verstehen auch ihre Tochter nicht. Sie sind sehr speziell und versuchen, ihr ihre Werte aufzuzwingen. Sie zwingen Anandita, ihre Haare zu ölen und in der Schule indisches Essen zu konsumieren. Für sie ist das alles eine Schande. Aber die Eltern verstehen es nicht. Dann versteckt die Tochter Dinge vor ihnen und sagt: "Die Dinge, die sie nicht wissen, können sie nicht verletzen" (Wadia 5). Ihre Frustration geht aus dem ersten Satz der Geschichte hervor: ,,Manchmal wünschte ich, ich wäre eine Waise" (Wadia 1). Die Generationslücke führt häufig zu Diskussionen und Auseinanderbrechen innerhalb der Familie. Das Aufeinandertreffen der Kulturen ist ein weiteres Thema. Der Konflikt zwischen dem Osten, vertreten durch die indische Kultur, und dem Westen, vertreten durch Italien, ist in der Geschichte sehr offensichtlich. Anandita steht dafür als Metapher. Zu Hause muss eine indische Identität angenommen werden, während sie in der Außenwelt italienisch sein muss. Seine öffentliche Persönlichkeit steht im Gegensatz zu der privaten, weil er mit zwei Kulturen verhandeln muss, die sich sehr voneinander unterscheiden. Es besteht jedoch die Möglichkeit einer Bereicherung der beiden Kulturen, wie Mark und Samantha symbolisieren. Sie mögen italienisches Essen und Hühnchen- Curry. Sie sind Italiener, aber sie haben einen indischen Freund. Anandita fühlt sich wohl mit ihnen. Darüber hinaus sind Ananditas Eltern auch mit den beiden Italienern befreundet. Diese Tatsache legt die Möglichkeit einer gegenseitigen Bereicherung der indischen und italienischen Kultur nahe. Die Geschichte endet mit dieser Notiz. Vor allem ist „Curry di Pollo", wie der Titel schon sagt, eine Geschichte zweier Kulturen, die sich treffen und akzeptieren. Es repräsentiert das diasporische Leben in all seinen Nuancen.